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progetto “Condividere In Condominio” – Servizi Sperimentali per l’Edilizia Residenziale Pubblica

Progetto “Condividere In Condominio” – Servizi Sperimentali per l’Edilizia Residenziale Pubblica

Grazie al prezioso contributo della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, a partire dal mese di settembre 2010 è iniziato questo progetto sperimentale in un contesto formato dall’Edilizia Residenziale Pubblica.

Con la collaborazione di un’ampia partnership, si cercherà di offrire un supporto alle persone anziane residenti in abitazioni e condomini dell’ACER, ossia in ambito di Edilizia Residenziale Pubblica nel Quartiere San Vitale di Bologna.

Il progetto “Condividere In Condominio”, è stato ideato per garantire una vasta gamma di servizi ed opportunità di socializzazione per le persone in condizioni di disagio personale e sociale, al fine di offrire delle risposte che non si riducono soltanto agli aspetti socio-sanitari ma considerare la persona nel suo complesso.

Ampliare il raggio di azione dei servizi alla persona, con il coinvolgimento della rete famigliare e delle micro reti sociali pre-esistenti, in un’opera di ricostruzione almeno parziale del tessuto solidaristico, con la finalità di avere un terzo protagonista nella presa in cura dell’anziano, capace di coprire le zone lasciate scoperte dalla famiglia e dai servizi.

Gli obiettivi generali sono:

  • potenziare la rete dei servizi per i residenti nell’Edilizia Residenziale Pubblica;

  • favorire l’integrazione sociale delle persone anziane;

  • creare una rete di vicinato primaria;

  • consolidare i rapporti interpersonali tra abitanti dello stesso condominio o quartiere;

  • sviluppare un percorso di formazione per “Family Supporter”;

  • integrare più Associazioni, Cooperative ed Enti in un percorso progettuale comune.

 

Gli aspetti innovativi e sperimentali sono:

  • ampliare lo spettro di azione dei servizi domiciliari, non limitandoli al solo ambito socio-sanitario;

  • ideare un percorso aperto alla partecipazione dell’intero contesto abitativo;

  • favorire la nascita di una nuova figura professionale;

  • implementare l’integrazione attraverso percorsi di partecipazione sociale che considerino il contesto urbanistico come elemento di partenza per la costruzione delle attività laboratoriali;

  • creare un’unità simbolica ed affettiva tra più persone attraverso la condivisione e co-costruzione di iniziative laboratoriali specifiche.